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Il Consorzio Artigiani come “uomini del fare” |
Il Consorzio |
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Artigiani come “uomini del fare” e Valtiberina come “Valle
dell’Artigianato”. Sono questi i due
presupposti che il 26 febbraio 2007
hanno sancito la nascita ufficiale del
consorzio “Terra della Valtiberina”, uno
strumento di valenza comprensoriale
voluto dalle realtà imprenditoriali
affiliate alle strutture locali delle
due organizzazioni di categoria, Cna e
Confartigianato Imprese, che ha subito
ottenuto il patrocinio di Regione
Toscana, Provincia di Arezzo, Camera di
Commercio di Arezzo, Comunità Montana
Valtiberina Toscana, Comuni al completo
comprensorio valtiberino toscano
(Sansepolcro – Anghiari – Pieve Santo
Stefano – Caprese Michelangelo - Badia
Tedalda – Sestino – Monterchi) e
istituti scolastici per la formazione
professionale.
E’ sufficiente dunque
scorrere la lista per rendersi conto
della bontà riconosciuta agli obiettivi
e alla progettualità del consorzio, che
ha nella trasversalità un altro dei
propri punti di forza, dal momento che
si propone di promuovere e valorizzare
la produzione di un ambito geografico –
la Valtiberina Toscana, appunto –
caratterizzato da una molteplicità di
comparti, da una professionalità
ereditata nel tempo, da una qualità
elevata che trasforma molto spesso in
artistiche le prerogative del manufatto
e da una storia e tradizione così
gloriose da restituire a nuova vita e da
porre in vetrina.
Non è un caso, allora,
che le pubbliche istituzioni siano i
principali interlocutori e che un canale
del tutto speciale sia stato aperto al
mondo della scuola e dei giovani dotati
di creatività e spirito di
intraprendenza, per favorire sempre più
il loro accostamento alla bellezza e al
fascino dell’attività artigianale.
Lavorare per progetti è altro slogan
“forte” che muove gli aderenti al
consorzio, in base alla consapevolezza
della situazione attuale e di quelle che
sono le esigenze da soddisfare, ma
prendendo quale riferimento il parametro
di successo degli ultimi tempi, valido
anche e soprattutto nell’era della
globalizzazione: il binomio inscindibile
fra il prodotto e il territorio di
provenienza, ovvero il prodotto quale
sintesi della tecnologia, delle capacità
umane, della cultura e dello “spirito”
del luogo in cui si produce. E’ questo
un altro elemento qualificante che ha
indotto i vertici provinciali di Cna e
Confartigianato a suggerire la nascita
di iniziative similari anche nelle altre
vallate dell’Aretino, ritenendo il
consorzio una sorta di modello da
imitare.
E contro i tentativi di
imitazione del proprio “know-how”,
attraverso metodologie diverse da quelle
della pura tradizione, l’artigianato sa
di poter vincere la sfida più
importante: quella della qualità,
attraverso requisiti di garanzia
chiamati origine, tracciabilità e
trasparenza dei prodotti. Solo così il
piccolo produttore può sperare di
battere la logica di chi lo supera in
dimensioni ma non nel livello del
prodotto, non dimenticando che sotto
l’effetto della modernità e della
globalizzazione alcune figure
professionali sono andate addirittura in
estinzione.
Alla luce di quanto esposto,
tre diventano le linee di intervento
sulle quali il consorzio imposta i suoi
obiettivi:
- progettualità strategica
in funzione delle esigenze
imprenditoriali dell’artigianato locale,
con particolare attenzione al
collegamento istituzionale;
- eventi
itineranti in tutta la Valtiberina
Toscana con coinvolgimento e ruolo
attivo delle istituzioni del territorio
- iniziative economico-promozionali
permanenti per offrire opportunità di
mercato agli artigiani del posto.
La “tre giorni” di Artes, rievocazione di
mestieri antichi e moderni nel centro
storico di Sansepolcro andata in scena
nel settembre 2007, è stata il biglietto
da visita con il quale il consorzio
“Terra della Valtiberina” si è
presentato alla popolazione biturgense e
del circondario, con la promessa di
arricchire ulteriormente questo
appuntamento, oltre che di renderlo
fisso nel calendario annuale durante il
periodo estivo.
Il progetto senza dubbio
più significativo è quello coniato con
l’altro slogan: “Valtiberina, la Valle
dell’Artigianato”. Ecco le iniziative
che si inseriscono in questa direzione:
-
facilitazione dell’inserimento degli
studenti nel mondo del lavoro, con una
formazione da iniziare a scuola e
perfezionare in azienda;
-
organizzazione di convegni e conferenze
su temi di attualità, allo scopo di dare
risalto alle produzioni locali in
stretta sinergia con le entità
istituzionali superiori;
-
creazione di
marchi di identità e tipicità della Valtiberina Toscana nella gestione e
promozione integrata delle risorse
naturalistiche, storiche e artistiche;
-
realizzazione e gestione, nell’area
del centro servizi Tevere Expo’ di
Sansepolcro, di un centro espositivo
permanente che funga da “mostra mercato”
dei prodotti artigianali del luogo e da
sede di eventi collegati, vedi fiere,
mostre, workshop e iniziative
collaterali;
-
organizzazione di
manifestazioni promozionali
dell’artigianato a livello
comprensoriale. Gli esempi ci sono già:
la Mostra Mercato dell’Artigianato di Anghiari e la Biennale d’Arte Orafa
esistono da qualche decennio, “Artes” è
appena nata e i mercatini di Natale a
Sansepolcro arricchiranno la lista;
-
studio di interventi a sostegno delle
imprese nel rafforzamento delle
politiche distrettuali.
E qui entreranno
in gioco anche le istituzioni
territoriali.
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